Attaccamento: rischi e risorse in epoca prenatale

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Docente ISPPE: Micaela Darsena

Abstract

Vi sono sempre maggiori evidenze di come la qualità dell’attaccamento prenatale, in particolare l’attaccamento materno-fetale, si mantenga nella successiva relazione con il neonato, ed è opinione condivisa tra gli studiosi che una buona relazione madre-neonato e padre-neonato costituisca una condizione di base per la prevenzione dei disagi dello sviluppo psicofisico del bambino.
Sono diversi i fattori che concorrono all’instaurarsi di un buon legame di attaccamento, alcuni protettivi altri di rischio. Risulta quindi molto importante poter cogliere il prima possibile potenziali fattori di rischio che possono rendere difficoltoso l’instaurarsi di una buona relazione tra i genitori e il bambino in un’ottica preventiva e di supporto. E’ altresì importante far emergere le risorse e i fattori protettivi presenti nei genitori e nella famiglia in modo da poter bilanciare eventuali aspetti di difficoltà.
Il prenatal tutor che accompagna la coppia durante la gravidanza può avere in quest’ottica un ruolo di osservatore privilegiato in grado di poter cogliere alcuni segnali di difficoltà personale dei genitori, o di coppia o relativi ad aspetti psicosociali che possono influire negativamente sul benessere dei genitori e della relazione con il bambino nella pancia e anche successivamente. E poter così, ove necessario, indirizzare la coppia o il singolo genitore ad un aiuto più specialistico oppure poter essere, in base alle proprie competenze, egli stesso di aiuto attivando attraverso l’ascolto e la riflessione condivisa le risorse presenti nei genitori o nella famiglia per uscire dall’empasse.

Obiettivi del percorso

Obiettivi Generali

Lo scopo principale del seminario è quello di fornire delle informazioni riguardo i fattori di rischio e i fattori protettivi per l’attaccamento prenatale cercando di promuovere nei partecipanti doti di ascolto e di osservazione al fine di cogliere eventuali segnali di disagio e/o difficoltà nei genitori e le loro risorse per poter essere di supporto secondo le proprie competenze o attivando gli aiuti specialistici necessari in un’ottica preventiva.

Obiettivi specifici

Gli obiettivi specifici del seminario possono essere riassunti in questi punti:

  • conoscere i principali fattori di rischio per l’attaccamento
  • conoscere i principali fattori di protezione per l’attaccamento
  • conoscere e far propri i concetti di diversità della risposta e resilienza personale
  • cosa e come posso ascoltare in ottica preventiva e di promozione dell’attaccamento
  • cosa e come posso osservare in ottica preventiva e di promozione dell’attaccamento
  • ragionare sulle emozioni e le difficoltà che si possono incontrare nel lavoro coi genitori che mostrano segnali di disagio.

Cornice teorica di riferimento

Il seminario basa i suoi principi teorici sulla Teoria dell’Attaccamento secondo Bowlby e sulle attuali conoscenze derivanti dall’Infant Research e della Developmental psychopatology.

Metodologia

Metodo teorico-esperienziale; dopo una prima parte dedicata a fornire informazioni teoriche gli allievi verranno stimolati all’esercitazione e alla pratica di quanto acquisito attraverso la lettura di testimonianza e/o visione di filmati ed esercitazioni di role playing.

Programma

La giornata si svolgerà con il seguente orario:

  • 9-11 fattori di rischio e protettivi per l’attaccamento
  • 11-11,15 pausa caffè
  • 11,15-13,15 diversità di risposta e resilienza
  • 13,15-14,15 pausa pranzo
  • 14,15-16.15 cosa e come posso osservare e ascoltare
  • 16,15-16.30 pausa caffè
  • 16.30-18.30 esercitazioni pratiche

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